Modello Sacile, nuovi spazi per anziani

Dal Messaggero Veneto di Domenica 7 Aprile 2013

Inaugurati il Giardino Alzheimer e la palestra riabilitativa: le strutture dedicate a Ines Ros e Emenegildo Cecchini Fant

SACILE «Via libera all’ospedale tecnologico, ma sono essenziali le strutture in rete per i servizi di riabilitazione e post-acuti come a Sacile». È un appello “accorato” alla politica regionale, che si rimette in gioco nella tornata elettorale del 21 e 22 aprile, quello lanciato ieri dal primario Giorgio Siro Carniello nella casa di riposo di via Ettoreo, in riva al Livenza. L’emergenza demografica legata all’invecchiamento delle comunità è stato il leitmotiv nella giornata del doppio taglio del nastro del Giardino Alzheimer e della palestra di riabilitazione liventine. Una sorta di elemento conduttore che ha accompagnato la “parata” di politici, a partire dal governatore regionale Renzo Tondo, passando per il suo vice Luca Ciriani, l’onorevole Isidoro Gottardo, gli assessori ed i vari sindaci, ospiti del primo cittadino Roberto Ceraolo e del direttore Rossano Maset. Con loro tanta gente, a sottolineare l’importanza dell’evento. Benedizione di don Graziano ed applausi commossi alla dedicazione delle strutture in memoria di Ines Ros (ha lasciato un’eredità di 800 mila euro) e Walter-Ermenegildo Cecchini Fant. Il modello Sacile delle buone pratiche dà il massimo per 86 anziani, con un investimento di 310 mila euro per il Giardino Alzheimer: 150 mila gli euro investiti nella palestra di riabilitazione che sarà aperta agli esterni, mentre il centro diurno è stato sistemato con 750 mila euro. Sponsor la Regione, l’associazione Obiettivo salute di Rosario Albanese ed una cordata di enti e privati che ci credono, nel “triangolo virtuoso” di Comune, Azienda sanitaria ed azienda territoriale. «Servono altri 30 mila euro per completare l’arredo della palestra riabilitativa, su 220 metri quadri» non lo hanno nascosto Maset e Albanese, aggiungendo: «Sarà aperta ai cittadini che ne fanno richiesta e questo ridurrà le liste d’attesa delle strutture sanitarie. Per gli 86 ospiti della casa di riposo è operativa». L’altro tassello è il centro diurno: accoglierà 22 ospiti non autosufficienti nella fascia oraria 8-19. «Una struttura semi-residenziale, un altro salto di qualità» osserva Maset. Anziani al centro dell’attenzione: la struttura sacilese ha ottenuto la certificazione Gentle. Il metodo Gentlecare fa dello spazio un fattore della cura. «L’anziano non cancella l’idea della parola casa perché lì è dove si trova il suo cuore – spiegano i medici – Il nucleo è nato per sostenere le capacità ancora illese del malato, contenendo al massimo le cure farmacologiche per la demenza senile. È un ambiente domestico e privo di barriere». Liste d’attesa, va da sé, nel modello Sacile.

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