Musei italiani – tutti insieme – incassano il 25% in meno del solo Louvre

Le nostre ricchezze: CULTURA e PAESAGGIO mal utilizzate!

Il patrimonio culturale presenta un’enorme potenzialità economica, turistica e occupazionale. SFRUTTIAMOLA!!!

Musei italiani nel disastro
Tutti insieme incassano il 25% in meno del solo Louvre. Stiamo parlando dei musei italiani. Che faticano a conservare il loro patrimonio nelle condizioni ideali, ma a differenza di quello che accade all’estero non sanno nemmeno investire su ingressi e merchandising. E non generano ricchezza con l’indotto. Con poche differenze tra nord e sud. Entra gratis uno su due dei visitatori dei musei in Campania e nove su dieci in Friuli-Venezia Giulia. Paga uno ogni 18 in Calabria, contro uno ogni tre in Puglia. La media nazionale, scrive oggi il Corriere della Sera, è sconfortante: per vedere i nostri tesori pagano solo 16 milioni di visitatori su 36 e mezzo: venti entrano gratis. Per fare altri esempi, per ogni dipendente dei musei e dei siti archeologici calabresi si incassano solo 26 euro l’anno. In Sicilia spiccano i casi dell’Area archeologica di Megara Hyblaea, nel 2011 solo 400, poco più di uno al giorno. Come al Museo archeologico Ibleo di Ragusa: 1,4 al giorno. O al museo archeologico di Marianopoli: due alla settimana. Uscito dall’elenco il sito di Ravanusa: nel 2009, a fronte di 340.000 euro di spese per gli stipendi dei dieci custodi e la manutenzione, aveva avuto nell’intero anno un solo visitatore.

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