Barriere architettoniche, piano per toglierle

Dal Messaggero Veneto di Martedì 7 maggio 2012

Sacile città intelligente, inclusiva e accessibile: questo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale a livello di pianificazione edilizia e urbanistica. In questo contesto si punta a un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) per la definizione degli interventi più urgenti a livello urbano al fine di rendere accessibili gli spazi cercando forme efficaci e non demagogiche di partecipazione dei cittadini alle scelte programmatiche e progettuali pur nella consapevolezza del momento storico sfavorevole in termini di risorse economiche e finanziarie a disposizione. «Il Comune di Sacile – spiega l’assessore all’urbanistica Francesco Scarabellotto – è già stato nell’ambito del Laboratorio regionale in tema di accessibilità, domotica ed innovazione (progetto Ladi) parte attiva per la sperimentazione di uno strumento di valutazione per l’accessibilità e l’inclusione. Partendo da questa positiva esperienza e volendo dare un ulteriore segnale di sensibilità nei confronti di un tema troppo spesso ritenuto marginale e di scarso interesse abbiamo dato agli uffici regionali la nostra disponibilità a proseguire su questa strada. Questo porterà Sacile ad essere il luogo in cui si svolgerà la fase di analisi e di rilievo per dare vita ad un Peba. Il tutto avverrà mediante un percorso di costruzione partecipata condotto con la collaborazione dell’Area welfare di comunità attraverso la sperimentazione di uno strumento informatico di valutazione dell’accessibilità del contesto urbano (un questionario a supporto dei tecnici per la rilevazione della presenza di barriere architettoniche e della mancanza di componenti e accessori che determinano l’effettiva accessibilità dell’ambiente costruito)». Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di diffondere la cultura dell’accessibilità ai servizi aperti al pubblico e degli spazi urbani intesa come fattore di inclusione per tutti e di sviluppare politiche ed azioni per diffonderne la prassi nella progettazione architettonica ed urbana. «L’Azienda sanitaria 5 “Bassa friulana”, che è l’ente affidatario del progetto, garantirà al Comune il supporto nella fase di start-up del percorso di costruzione partecipata del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche che vedrà coinvolti anche l’Azienda sanitaria 6 “Friuli occidentale”, l’Ambito distrettuale di Sacile e le parti sociali. A giugno in programma, inoltre, un seminario dedicato.(m.mo.)

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