UTI Livenza: ultimi aggiornamenti

uti livenzaDal Messaggero Veneto di Giovedì 25 Settembre 2015

Fumata bianca, ieri, sulla bozza di statuto dell’Unione territoriale intercomunale Livenza: la firma è quella di Bruna Mittiga, commissario ad acta nominato dalla Regione. Scatta un mese di tempo per passare il filtro dei consigli comunali di Sacile (capofila), Aviano, Brugnera, Caneva, Polcenigo, Budoia e costituire l’Uti. Ci sono falchi e colombe tra i sei sindaci: contro lo statuto sono schierati i ribelli Roberto Ceraolo (Sacile) e Ivo Moras (Brugnera) e l’oroscopo promette una bocciatura nelle sedute di consiglio comunale di ottobre. Hanno impugnato al Tar, infatti, la legge regionale 26 del 2014. Pro Uti senza “se” e senza “ma” figurano Sandrino Della Puppa (vicesindaco reggente di Aviano) e Roberto De Marchi (sindaco di Budoia). Contrari alla riforma, ma fedeli al ruolo istituzionale, Mario Della Toffola (Polcenigo) e Andrea Gava (Caneva). I Comuni disubbidienti saranno commissariati dalla Regione.
«Trenta giorni di tempo per bocciare in consiglio comunale a Sacile lo statuto». La battuta del sindaco Ceraolo gronda di sarcasmo e testimonia la forte opposizione alla riforma dell’Unione. Il primo cuttadino promette battaglia in attesa della sentenza del Tar. Per Aviano e Budoia l’approvazione in consiglio comunale è una strada in discesa. «Consiglio comunale in agenda ai primi di ottobre – ha previsto Sandrino Della Puppa ad Aviano –. La commissaria Mittiga ha condiviso e apprezzato la bozza dello statuto presentata dal sindaco Gava nell’ultima conferenza dei sei Comuni a Caneva. Una soluzione equilibrata che soddisfa anche l’articolo 12 dello statuto, nel quale sono definite le modalità di voto per le deliberazioni della futura Uti Livenza».
Mittiga ha avallato le modalità di voto: all’unanimità al primo tentativo, poi scatterà il voto ponderale (20 per Sacile, 9 per Aviano e Brugnera, 6 per Caneva, 3 per Polcenigo e Budoia)

Friuli, contributi ai privati per il recupero degli edifici

Dal sito www.edilportale.com

http://www.casa-isabella.com/download/Foto_Ristrutturazione/P8030012.jpgContributi a favore di interventi di recupero, riqualificazione o riuso del patrimonio immobiliare privato in stato di abbandono o sottoutilizzato.

Questo il punto fondamentale contenuto nel Regolamento per interventi di recupero del Friuli Venezia Giulia che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Edilizia Mariagrazia Santoro, ha approvato di recente.

Secondo il Regolamento si potranno finanziare gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato, all’interno delle zone classificate “A” e “B0″ o su singoli edifici a queste equiparati.

Possono accedere al contributo sia le persone fisiche sia i soggetti privati diversi dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà sui beni immobili che rientrano tra quelli definiti in stato di abbandono o in sottoutilizzo.

Il Regolamento definisce gli edifici in stato di abbandono come “immobili, con qualunque destinazione d’uso, non utilizzati alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 e in possesso del certificato di inagibilità”.

Gli edifici in stato di sottoutilizzo sono quegli “immobili con destinazione residenziale che, alla medesima data, risultano non occupati o occupati da un numero di soggetti minore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di legge”.

Sono esclusi dal finanziamento gli interventi su edifici, che pur essendo abbandonati, ricadono in aree ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica.

Per richiedere il contributo bisognerà seguire le modalità del bando specifico e rientrare nella graduatoria, stilata secondo diversi criteri premiali quali l’incremento della classe energetica dell’edificio, l’aumento della sicurezza sismica, la destinazione di prima casa dell’immobile su cui si prevede l’intervento o la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata e il numero di alloggi da realizzare.

Per gli interventi attuati da persone fisiche il contributo è pari al 50% della spesa e, per gli interventi che prevedono la realizzazione di alloggi residenziali, non può superare l’importo di 40.000,00 euro per alloggio.

Anche per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche il contributo è pari al 50 per cento della spesa, ma per la realizzazione di alloggi residenziali, il contributo non può superare i 30.000 euro per alloggio.

Le risorse disponibili saranno destinate per il 40% alle domande presentate da persone fisiche, e per il 60% alle domande presentate da soggetti privati diversi dalle persone fisiche.

Commentando l’approvazione del Regolamento la Santoro ha affermato: “Con questo provvedimento diamo concretezza al principio del consumo zero di territorio, incentivando gli interventi di recupero del patrimonio esistente, per i quali abbiamo già messo 3 milioni di euro nell’assestamento di Bilancio e altri 10 sono previsti nella Finanziaria 2015 in fase di approvazione”.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Santoro – sarà un esempio nazionale di riconversione delle Politiche della casa, capace di invertire la rotta sul consumo del territorio e fare del contenimento del consumo di suolo la leva per un rinnovato sviluppo dell’economia del settore edile”.

“Con questa politica – ha concluso Santoro – promuoviamo la valorizzazione e la razionalizzazione del territorio regionale, migliorando le condizioni di vivibilità dei centri abitati con beneficio anche per l’economia produttiva, commerciale e turistica”.

Calendario delle iniziative per evitare sovrapposizioni

http://www.comune.curno.bg.it/PortaleNet/portale/CadmoDriver?_action_extract=1&_page=fComune&_state=find&_token=SEARCHENGINESXOK&codice_comune=CURNO&progressivo=917Dal Messaggero Veneto di Mercoledì 14 Gennaio 2015

In municipio a Sacile si sta lavorando alla stesura di un calendario ufficiale e comune per tutte le associazioni delle iniziative programmate per il 2015. «Il calendario – sottolineano gli assessori Carlo Spagnol e Alberto Gottardo – è già in fase di avanzata realizzazione e sarà uno strumento di promozione dell’associazionismo sacilese che verrà divulgato con modalità differenti così da riuscire a intercettare diverse tipologie di fruitori. Con questa iniziativa intendiamo proseguire nel percorso di miglioramento della comunicazione e di coordinamento tra il Comune e le realtà associative presenti nel territorio comunale. Vista la consistenza e la varietà delle iniziative che vengono messe in campo per tutto l’anno c’è infatti la necessità di migliorare il coordinamento tra le attività».

Al riguardo è stato di recente promosso un incontro tecnico tra i vari uffici coinvolti sul tema. «L’incontro in questione – spiegano i due assessori che si occupano, tra l’altro, di cultura, commercio e turismo – si inserisce a mo’ di tassello in un percorso di miglioramento ormai imprescindibile per garantire un adeguato coordinamento e una migliore comunicazione e promozione delle iniziative calendarizzate». Sotto questo aspetto Sacile è una città quanto mai viva e attiva. «A cominciare – sottolineano Spagnol e Gottardo – dalle iniziative realizzate all’interno delle strutture comunali, cui si aggiungono gli eventi turistici e sportivi proposti nel corso dell’anno in tutto il territorio». Per questo si sta lavorando al varo di un calendario ufficiale che è attualmente in corso di definizione.

«Questo strumento gestionale – rimarcano i due assessori – siamo certi consentirà di governare efficacemente le attività di inserimento e di confronto dei vari eventi già programmati o in corso di definizione contribuendo così a una migliore e maggiore programmazione annuale ed evitando di incorrere ancora nelle criticità che periodicamente sono oggetto di lamentele o critiche. Per questo – è la conclusione – riteniamo fondamentale proseguire nel progetto avviato perché riteniamo sia indispensabile, oltre a realizzare le varie iniziative, coordinare e comunicare gli eventi in maniera efficace in modo che possano essere divulgati e conosciuti al di fuori dei confini comunali».

In proposito è intenzione dell’amministrazione comunale condividere il nuovo strumento gestionale con le associazioni e le varie realtà territoriali che solitamente realizzano manifestazioni ed eventi. L’intento dichiarato è, infatti, quello di coinvolgerle in un utilizzo proficuo in maniera che ne possano trarre anche un vantaggio diretto.

1000 Cantieri per lo Sport

Dal sito www.edilportale.com

A partire dalle ore 10.00 del 24 novembre Comuni e Province potranno inoltrare le domande per ottenere mutui a tasso zero per la realizzazione o la ristrutturazione di spazi sportivi scolastici.

Le domande dovranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata e secondo le modalità spiegate sul sito dell’Istituto per il Credito Sportivo.

In tal modo si renderà operativa la prima fase del più ampio progetto ‘1000 Cantieri per lo Sport’il piano nato dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Unione delle Province d’Italia e Istituto per il credito sportivo (ICS) per incentivare la manutenzione, ristrutturazione o costruzione di impianti sportivi, prima scolastici e in un secondo momento per quelli base, attraverso un fondo di 150 milioni di euro per mutui a tasso zero.

Ciò è stato reso possibile grazie all’ICS che ha destinato, in questa prima fase, 75 milioni di euro a mutui a tasso zero per gli Enti Locali che inoltreranno la richiesta per interventi di ristrutturazione (comprendente anche adeguamento tecnologico, manutenzione straordinaria, bonifica dell’amianto, adeguamento delle normative sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico) o realizzazione di nuovi impianti sportivi riguardanti le scuole di cui sono proprietari.

Gli Enti Locali attuatori dei “500 interventi” potranno usufruire di un massimo di 150 mila euro ad intervento e con un mutuo della durata di 15 anni. Si potrà fare richiesta anche qualora l’intervento superi i 150 mila euro; in questo caso la quota di mutuo fino ad € 150.000,00 sarà a tasso 0 mentre la parte eccedente sarà concessa ad un tasso dell’1,51% grazie ad un contributo dell’1,40% che riduce l’interesse.

I primi 500 interventi saranno ripartiti tra le Regioni in questo modo in base al numero di abitanti: Lombardia 72, Campania 64, Sicilia 51, Lazio 45, Puglia 41, Veneto 37, Emilia Romagna 34, Piemonte 30, Toscana 28, Calabria 19, Sardegna 13, Marche 12, Liguria 10, Abruzzo 10, Trentino Alto Adige 9, Friuli Venezia Giulia 8, Umbria 7, Basilicata 6, Valle d’Aosta 2 e Molise 2.

Saranno inoltre equamente distribuiti a livello regionale, sulla base di dati sulla popolazione scolastica e con un incremento del 10% per le regioni del Sud che presentano deficit di infrastrutture sportive scolastiche.

Ad ogni Regione è assegnato un plafond, costituito dall’importo massimo regionale, dai cui dipenderà il numero d’interventi finanziati e i loro relativi importi progettuali. Poiché le risorse sono assegnate, fa sapere il ICS, è importante presentare le domande il prima possibile.

Se la domanda non rientra tra quelle ammesse perché le risorse assegnate alla propria Regione sono terminate si può attendere per verificare se, a seguito di rinunce o revoche, si può ottenere l’ammissione attraverso lo slittamento della graduatoria oppure si può contrarre il mutuo al tasso dell’1,51% grazie al contributo negli interessi concesso dell’ICS.

La seconda parte dell’intervento partirà a gennaio 2015 e riguarderà interventi di realizzazione o ristrutturazione di impianti sportivi di base; potranno richiedere mutui sia gli Enti locali che soggetti privati (società ed associazioni sportive, parrocchie ed enti morali, ecc.).

Anche per questa parte sono destinati 75 milioni di euro con mutui a tasso zero per un importo massimo ad intervento di 150 mila euro da restituire in 15 anni per gli Enti locali e in 10 anni per i soggetti privati.