Chi siamo

Attivasacile.it è una lista nata nel 2009 , data in cui si è presentata alle elezioni comunali di Sacile ottenendo 460 voti. Attualmente esprime la propria presenza in Consiglio comunale con Giacomo De Re, e nella Giunta comunale con Alberto Gottardo, che ricopre le deleghe ad “Innovazione, Sistemi informativi e Pianificazione dello sviluppo economico, commerciale e turistico”,  quest’ultimo risultato eletto sia nelle elezioni del 2009 che del 2014, dimessosi dopa la nomina ad assessore. Nel primo mandato attivasacile.it ha espresso assessore l’Architetto Francesco Scarabellotto, attraverso il quale la lista ha dato un impulso decisivo all’ideazione del progetto ancora all’ordine del giorno del nascente Parco dello Sport e allo sviluppo urbano sostenibile della nostra Città.

Composta in prevalenza da giovani professionisti e studenti, questa formazione vuole aggregare coloro che ritengono ormai esaurita una vecchia modalità del fare politica che non vede la partecipazione consapevole dei cittadini alle scelte amministrative, in termini di proposta e qualità delle scelte. Coloro che vi aderiscono ritengono che debbano essere prioritariamente approntate modalità di controllo democratico rispetto all’esercizio di un mandato amministrativo, modalità di controllo che la moderna tecnologia consente in forma sempre più accessibile. La scelta quindi di puntare sulla tecnologizzazione informatica in tutti gli aspetti della gestione di un comune è intesa da Attivasacile.it come irrinunciabile.

Un deciso indirizzo di politica urbanistica nella direzione della progettazione secondo i canoni delle moderne sperimentazioni attuate dalle amministrazioni di città europee è l’orientamento che questa lista ha cercato di proporre alla giunta comunale di Sacile. L’esempio delle SMART CITIES è attuabile anche a Sacile. Le politiche ambientali di risanamento degli spazi verdi, della circolazione viaria favorita da un sistema di collegamento reale in una realtà fatta di barriere quale è quella della città di Sacile, dove manca un reale collegamento tra centro e periferia e tra i singoli quartieri tra di loro, sono un obiettivo realizzabile attraverso un percorso che pur richiedendo anni l’attuale giunta ha cercato di mettere in cantiere.

Gli assi di comunicazione efficaci consentono l’implementazione di tutti quegli aspetti facilitatori della mobilità, pedonale, ciclistica e automobilistica che rendono una città fruibile.

Il miglioramento di strade, marciapiedi e percorsi facilitati per le persone con handicap, l’incremento della superficie alberata e di un verde attrezzato non sono disgiunti da una regolazione viaria che produca uno scorrimento efficace del traffico urbano e del trasporto merci.

Questa banale verità sembra troppo spesso dimenticata. Chiamare ad una partecipazione democratica alle scelte progettuali significa essenzialmente cercare la condivisione di un piano più ampio dove sono coinvolte la qualità del vivere e la definizione del carattere di una comunità.

Una città di servizi od un rilancio industriale che vede l’attivazione di nuove industrie tecnologicamente avanzate? In quest’ultimo caso quali sono i collegamenti tra industria e centri di ricerca? Oppure una città che vive dei commerci ma che cerca anche di valorizzare la vocazione turistica e la collocazione paesaggistica?

Oppure tutto questo insieme, ma è realmente possibile? Quale sforzo è necessario in questo caso, quali investimenti di capitali, finanziari e culturali, sono necessari?

Attivasacile.it vuole chiamare la città ad uno sforzo di riflessione, tanto più urgente quando i tagli agli enti locali non consentono più spesso neanche di mantenere un livello sufficiente di spese ordinarie.

La politica dei servizi risentirà enormemente a breve dei tagli alla spesa pubblica. Che tipo di soluzioni alternative dovranno trovare i comuni che hanno una popolazione che invecchia sempre più velocemente? Che tipo di residenzialità verrà garantita agli anziani ed agli inabili la cui famiglia non potrà più fare da rete di protezione sociale? Riusciremo a garantire una edilizia scolastica di qualità in grado anche di essere luogo di sperimentazione di nuovi percorsi pedagogici? Riusciremo a creare una impiantistica sportiva differenziata capace di far crescere con una sana attività fisica i nostri figli?

In fondo la domanda è: che tipo di città siamo e dove vogliamo andare?

Ma soprattutto, ne siamo capaci?

2 thoughts on “Chi siamo

  1. Vi controllo! Non siete male, forse solo un poco troppo soft, più grinta mantenendo serietà di proposta e di analisi, poi sempre liberi di dire con un solo obiettivo: il bene comune.

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