OGM alimentare: spunti di riflessione

Dal Corriere della Sera di Martedì 11 Novembre 2014

Ogm: da Usa ok a patata transgenica Ue: ogni Paese libero su stop Ogm
Il dipartimento dell’Agricoltura americano approva la patata Innate che diminuisce livello di acrilamide (un potenziale cancerogeno) nelle patatine fritte.

Venerdì scorso negli Stati Uniti il dipartimento dell’Agricoltura (Usda) ha dato il via libera alla coltivazione della patata transgenica chiamata Innate. Martedì 11 novembre la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato la nuova normativa sugli Ogm che prevede che i singoli Stati membri possano limitarne o vietarne la coltivazione sul proprio territorio anche se questa è autorizzata a livello comunitario.

La patata Ogm
La patata Innate, realizzata dalla J. R. Simplot Company con sede in Idaho, non è la prima patata Ogm autorizzata negli Usa, ma è la prima non sviluppata dalla Monsanto e la prima in oltre dieci anni dopo che le altre sono state un sostanziale fallimento per il fatto che i grandi utilizzatori – come riporta il New York Times- «suggerirono» agli agricoltori di non piantarle temendo un rifiuto da parte dei consumatori. La patata Innate ha invece un grandissimo sponsor: McDonald’s. Simplot, infatti, è il maggiore fornitore di patate congelate per il gigante dei fast food e fino agli anni Sessanta l’unico. La patata Innate è un Ogm di seconda generazione. Il suo Dna non contiene geni di altri organismi, ma è stato modificato al suo interno. In particolare, attraverso una tecnica chiamata interferenza dell’Rna (Rna interference o RNAi), è stato «silenziato» un gene in modo da ridurre la quantità di acrilamide, una sostanza che si produce quando le patate vengono fritte e che è ritenuta potenzialmente cancerogena. Secondo la società che l’ha creata, il contenuto di acrilamide diminuisce del 50-75% rispetto alle normali patatine fritte. La nuova patata, inoltre, non diventa scura pochi minuti dopo che è stata pelata. Oggi negli Stati Uniti oltre il 90% delle coltivazioni di soia e circa l’89% di mais sono Ogm. La decisione dell’Usda potrebbe aprire la strada all’autorizzazione della prima mela Ogm in Nord America: la Arctic Apple, la cui polpa non diventa scura pochi minuti dopo averla sbucciata.

Parlamento europeo
La Commissione ambiente del Parlamento europeo ha invece approvato (53 sì, 11 no, due astensioni) la nuova normativa che prevede la possibilità per i 28 Stati membri di limitare o bandire le coltivazioni di Ogm sul proprio territorio anche se autorizzate a livello Ue. La novità rispetto al testo adottato dal Consiglio europeo è l’inserimento del criterio «ambientale» nelle motivazioni per imporre lo stop agli Ogm. «Gli europarlamentari hanno migliorato il testo del Consiglio, fortemente influenzato dalla linea britannica pro Ogm», ha afferma Marco Contiero, direttore per le politiche agricole di Greenpeace Ue. «Per l’Italia si tratta di una norma fondamentale perché finalmente consentirà di tutelare in maniera efficace le produzioni di qualità della nostra filiera agroalimentare, scongiurando il rischio di contaminazione derivante dal diffondersi di colture intensive di Ogm», dicono in una nota sei europarlamentari del Pd. «Ora l’Italia, durante il semestre di presidenza Ue, si impegni per arrivare a un accordo in coerenza su quanto votato oggi», afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, la scorsa settimana nel suo intervento a Rimini agli Stati generali della green economy, aveva auspicato questo voto dell’Europarlamento in modo che «il 18 dicembre al vertice europeo si raggiungerà un accordo nel quale non sarà più consentito in alcun modo coltivare Ogm in Italia».

Promozione della salute, Sacile mobilitata

Dal Messaggero Veneto di domenica 9 dicembre 2012

SACILE Di sicurezza stradale riferita ai bambini, un tema caldo dopo l’ultimo incidente stradale a Ronche (solo la giornata di vacanza da scuola ha evitato che si verificasse una tragedia), si parlerà a Sacile venerdì, in occasione del convegno su “Il ruolo dei Comuni per la promozione della salute”. Progetti per la mobilità sostenibile e sicura, percorsi casa-scuola, qualità della ristorazione collettiva, attività fisica e altro saranno, infatti, al centro del convegno che si terrà dalle a palazzo Ragazzoni. A fare gli onori di casa il sindaco Roberto Ceraolo in qualità di presidente della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale. «La Regione in collaborazione con Federsanità Anci Fvg – spiega il primo cittadino – ha avviato nel 2008 un percorso informativo-formativo pluriennale per sensibilizzare gli amministratori locali sui temi dei determinanti della salute e della pianificazione urbanistica e ambientale come strumento di promozione della salute. Dopo cinque anni dall’avvio dei progetti la Direzione centrale salute, Federsanità Anci Fvg e Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale invitano gli amministratori locali e gli operatori del servizio sanitario regionale a fare il punto su realizzazioni, risultati e prospettive. L’obiettivo è quello di coinvolgere i 218 Comuni della regione nelle azioni concrete per promuovere la salute, quale obiettivo e investimento prioritario per tutti i settori della vita privata e delle istituzioni». Il percorso ha prodotto, tra l’altro, un documento di indirizzo su “Mobilità sostenibile e sicura in ambito urbano” recepito dalla giunta regionale. Il documento contiene indicatori relativi a qualità ed efficienza del sistema di mobilità, qualità dell’aria e prevenzione del rumore, sicurezza del sistema di mobilità urbana Il convegno si svolgerà in due parti. La prima prevede interventi sui percorsi casa-scuola in sicurezza, Pedibus e prevenzione incidenti stradali, sulle linee guida per la ristorazione collettiva e scolastica, sui Piani di zona 2013-15, sull’integrazione sociosanitaria e promozione della salute. La seconda, invece, propone una tavola rotonda sul ruolo dei Comuni per la promozione della salute: strategie multisettoriali e buone pratiche.(m.mo.)