Presentazione progetto “CercaBandi”

Nella mattinata di sabato 17 settembre 2016, il consigliere Giacomo Re e il coordinatore della lista Francesco Casagrande hanno partecipato all’incontro di presentazione del progetto “CercaBandi” presso l’auditorium della regione Friuli Venezia Giulia, nella sede di Udine.

Il progetto, dedicato alle pubbliche amministrazioni ed in particolare ai Comuni, è stato presentato dall’ideatrice l’europarlamentare Isabella De Monte, alla presenza della presidente della Regione Serrachiani, dell’Assessore alle autonomie Panontin, dei tecnici della società Finproject che ha realizzato il software, oltre che dei presidenti di Anci Fvg Pezzetta e  di Aiccre Fvg Brussa.

Ad oggi, purtroppo, le Pubbliche Amministrazioni non sono sempre in grado di cogliere tutte le opportunità offerte loro, così molti finanziamenti sia regionali che europei restano non utilizzati.

Il progetto consiste quindi in un nuovo software alla base del funzionamento di un sito internet, strutturato per permettere agli operatori delle pubbliche amministrazioni di interfacciarsi in modo più efficace al mondo dei bandi europei, dai quali accedere ai fondi utili per sviluppare i propri progetti.

I punti di forza del sito, che lo differenzieranno dai molti già esistenti e a pagamento, saranno la selezione dei bandi attraverso filtri di ricerca per parole chiave, settori ed aree geografiche; la presenza di una scheda riassuntiva per ogni bando che ne semplifica notevolmente la comprensione, riportando solo le informazioni necessarie all’operatore, per giudicare se adatto alle proprie esigenze; la presenza nelle schede di suggerimenti per l’applicazione del bando ai progetti; non da ultimo lo status temporale dei bandi, differenziando tra bandi aperti, quelli chiusi e quelli prossimi all’attivazione.

Parallelamente alla presentazione del nuovo strumento, sia gli sviluppatori che gli esponenti dell’amministrazione regionale presenti, hanno sottolineato l’importanza che la partecipazione ai bandi da parte degli enti locali debba essere svolta secondo un meccanismo che dal bando porti al progetto e non viceversa, presupponendo però, aggiungiamo noi, l’esistenza di una fase preliminare di programmazione strategica che individui gli ambiti sui quali sviluppare i progetti, secondo le necessità e criticità del territorio, passando poi all’individuazione dei bandi e alla realizzazione dei progetti da questi finanziati.

Si è evidenziato anche quanto l’aggregazione a livello locale dei soggetti che partecipano ai bandi, sia presupposto per l’ottenimento dei fondi e la buona riuscita dei progetti derivati.

Per quanto ci riguarda, l’assessore di Attivasacile.it Alberto Gottardo si attiverà fin da subito per verificare le possibilità offerte dal nuovo strumento per quanto riguarda il proprio assessorato (Innovazione, Pianificazione dello sviluppo economico,commerciale e turistico) e,  in forza della delega ai Sistemi Informativi,  cercherà di coinvolgere gli altri soggetti dell’Amministrazione Comunale interessati.

Infine, come annunciato dagli sviluppatori del software, sarà possibile nelle prime fasi segnalare loro eventuali problematiche, suggerimenti ed aggiornamenti per migliorare il funzionamento del sito internet che, come sottolineato dai relatori durante la presentazione ad Udine, deve essere uno strumento continuamente per non perdere la propria efficacia.

Il coordinatore
Francesco Casagrande

Fare SISTEMA

… non solo a PAROLE ma anche con i FATTI”

Non passa giorno che il tema della innovazione non sia riproposto nel dibattito pubblico come indispensabile antidoto contro i rischi di declino della economia del Paese. Si sente sempre più spesso dire che occorre «fare squadra» o «fare sistema». Le singole imprese da sole non ce la fanno.

L´innovazione richiede un ambiente esterno favorevole: è una costruzione sociale più che solo aziendale, ciò vuol dire che la dimensione dello sviluppo locale diventa più importante. E´ a questo livello che si possono produrre quei beni collettivi (servizi, infrastrutture, ma anche fiducia e capacità di rapide decisioni collettive) che possono aiutare a qualificare le strutture produttive. E possono anche permettere di valorizzare il grande patrimonio culturale di cui dispone il Paese. Fare sistema non è una esortazione retorica. Significa che i beni collettivi si possono produrre soltanto attraverso una cooperazione solida, determinata, continuativa tra i diversi soggetti pubblici e quelli privati. Non solo perché non bastano le risorse pubbliche, ma anche perché le amministrazioni mancano delle conoscenze necessarie per prendere le misure più appropriate. Devono quindi collaborare di più tra di loro e con i privati.”

N.B. *Ci coordiniamo* significa *coordiniamo le ns. azioni*