Secondo incontro sull’efficienza energetica degli edifici

Riprenderanno mercoledì 12 sempre alle 17.30 il ciclo di incontri sul tema “Costruire l’Efficienza Energetica”, il secondo appuntamento delle quattro conferenzecheil Comune di Sacile, ha organizzato con la collaborazione tecnica di APE, l’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia e il patrocinio degli Ordini Professionali, che trattano il tema del risparmio e dell’efficientamento energetico negli edifici pubblici e privati. Dato il numero elevato dei partecipanti alla prima serata e il numero delle iscrizioni anche per la seconda, abbiamo deciso di spostare i prossimi incontri nella sala del teatro Ruffo sempre alla stessa ora, in modo da garantire dei posti a sedere per tutti i presenti e quindi una migliore partecipazione. Nel prossimo incontro di mercoledì 12 marzo, il tema sarà la tenuta all’aria e la ventilazione negli edifici, invece mercoledì 26 marzo toccherà al tema degli impianti ad alta efficienza e le fonti rinnovabili, mentre l’ultimo appuntamento di  mercoledì 2 aprile sarà dedicatostruttura dell’edificio nel suo insieme con uno sguardo  alle realizzazioni pratiche sul campo e alle ore caratteristiche. L’obiettivo degli incontri è quello di approfondire le tematiche inerenti la progettazione e la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico, sia nei casi di nuova costruzione che di ristrutturazione e di puntare alla promozione dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale del settore edilizio, due aspetti divenuti ormai imprescindibili nell’ambito delle costruzioni edili.In questi ultimi anni molti sono stati i cambiamenti normativi in materia e probabilmente altri arriveranno, come molte sono state le innovazioni tecnologiche rivolte alle costruzioni, nel campo dell’edilizia ed entrambe le cose ci porteranno nel tempo, a costruire edifici a cosiddetto “Consumo Zero”.

Sacile apripista: già nel ’48 il “consiglio dei ragazzi”

Dal Messaggero Veneto di Giovedì 4 Aprile 2013

Dopo la guerra gli studenti si “autogestivano” eleggendo il sindaco e gli ispettori Per quello “moderno”, le consultazioni hanno coinvolto almeno 200 alunni.

La nomina del conisglio comunale dei ragazzi è l’atto conclusivo di un percorso che ha coinvolto oltre 200 ragazzi guidati dagli educatori del progetto Giovani. Ecco i nomi dei ragazzi scelti: Francesco Maglie 1C, Giacomo Cappello 1C, Giorgia Cappello 1E, Damiano Michelin 1E, Lia Da Giau 1H, Francesca Perin 1H, Francesco Mazza 2B, Annalisa Pivetta 2B, Eleonora Pasqual 2C, Giulia Vidali 2C, Andrea Toffoli 2D, Andrea Casonato 2D, Alessandro Agostinis 2E, Arba Zylfa 2E, Riccardo Bravin 2F, Mattia Marazzato 2C, Davide Ceoldo 2B, Martina Lisetto 2C, Lorenzo Voltarel 2D, Leonardo Conte 2D.SACILE Con voto unanime il consiglio comunale nell’ultima seduta ha app Continue reading

Formare una classe dirigente responsabile

mercoledì 28 novembre 2012 | Margherita Volpe | www.labsus.org   

Gregorio Arena interviene in occasione del ventennale del Centro di ricerca Bachelet

Il 26 novembre si è svolta, presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, una giornata di studi su “Amministrazione e democrazia”, dedicata al ventennale dell’istituto di ricerca “Vittorio Bachelet”. Il Presidente di Labsus, Gregorio Arena, è intervenuto (qui il video) durante la tavola rotonda dedicata al tema “Quale formazione per una classe dirigente responsabile”. “L’obiettivo è formare la classe dirigente alla passione per l’interesse generale”

 Il centro di ricerca “Vittorio Bachelet” dal 1992 si occupa dell’evoluzione del ruolo e delle strutture dell’amministrazione pubblica in relazione all’attuazione dei principi costituzionali, ed in particolare del principio democratico. Il convegno, organizzato a celebrazione dei primi vent’anni di attività del centro di ricerca, ha riunito 35 ospiti tra esponenti del mondo accademico e vertici delle pubbliche amministrazioni.

 I temi della giornata di studi (“Amministrazione ed organizzazione”, “Amministrazione e diritti”, “Amministrazione ed economia”) sono stati affrontati in relazione al comune elemento della crisi economica contemporanea, che minaccia pesanti ricadute sugli istituti della democrazia amministrativa. Le due tavole rotonde, dal titolo “Dove va l’amministrazione tra autonomie, istanze unitarie e unione europea” e “Quale formazione per una classe dirigente responsabile”, intendevano essere l’occasione per indicare una direzione per il futuro dell’amministrazione e della sua classe dirigente. L’obiettivo era quello di capire come i valori dell’autonomia, del pluralismo e della democrazia potessero concretizzarsi nell’attività dei pubblici poteri al tempo della crisi globale.

La tavola rotonda

Il presidente di Labsus Gregorio Arena è intervenuto durante la seconda tavola rotonda della giornata, dedicata al tema “Quale formazione per una classe dirigente responsabile”, insieme ad Edoardo Ales (Università di Cassino), Antonio Cocozza (Università Roma Tre), Antonio La Spina (Università di Palermo) e Nicola Lupo (Luiss Guido Carli).

Accanto alla formazione tecnico professionale, è stata sottolineata la necessità di formare dirigenti polifunzionali in grado di interpretare i bisogni della società: in quest’ottica il professor Ales ha sottolineato la necessità di integrare la formazione del funzionario pubblico con la dimensione normativa europea, mentre il professor Cocozza ha posto in risalto la dimensione del dirigente pubblico come responsabile unico delle risorse umane. Ampliando il discorso sulla formazione, il professor Cocozza ha insistito sull’idea che “non basta formare i dirigenti amministrativi, bisogna formare gli amministratori”, secondo l’approccio del New Pubblic Service, a dispetto di “una classe politica che si riforma solo alla dura pedagogia della necessità”, rilevata dal professor La Spina.

L’intervento di Gregorio Arena

Il Presidente di Labsus, Gregorio Arena, ha aperto il suo intervento ricordando la necessità di “formare la classe dirigente alla passione per l’interesse generale”, ovvero una classe dirigente responsabile. L’idea di responsabilità è stata quindi declinata secondo l’approccio anglosassone, ovvero nei termini di accountability, che nel concreto significa dare risposta alle esigenze dei cittadini, in modo da realizzare la prescrizione costituzionale, di cui all’art.3 secondo comma, di consentire il “pieno sviluppo della persona umana”.

 L’efficienza e l’efficacia devono quindi essere ponderate in relazione alla capacità di dare risposte non soltanto “al servizio dei cittadini”, ma anche “insieme ai cittadini”. Sarà quindi necessario che il nuovo dirigente pubblico sia in grado di “amministrare sia nella dimensione verticale bipolare tradizionale, sia nella dimensione del nuovo paradigma fondato sulla sussidiarietà orizzontale”.

 Tre sono infine le competenze che il professor Arena ha individuato come fondamentali per il dirigente pubblico contemporaneo: innanzitutto competenze in materia normativa e di interpretazione applicativa, in secondo luogo competenze in materia di gestione delle risorse umane, ed infine la capacità di “governare la rete di soggetti della società civile che sono disposti ad interagire con la pubblica amministrazione”. Il nuovo dirigente dovrà quindi saper “far emergere le risorse nascoste nella società”, “interpretando in maniera moderna il concetto di co-ordinamento”, inteso come la capacità di dare risposte “insieme”.

 La necessità rilevata dal professor Arena, e spunto per il futuro lavoro del centro di ricerca Bachelet, è quella di “formare dirigenti in grado di far funzionare il modello dell’amministrazione condivisa”, per sopperire all’attuale mancanza di figure professionali consapevoli del nuovo paradigma amministrativo.

Il video dell’intervento completo di Gregorio Arena.