Convocazione Consiglio Comunale lunedì 11 Luglio 2016

E’ convocato dal Presidente del Consiglio Comunale il prossimo appuntamento per Lunedì 11 Luglio 2016 alle ore 20.00 presso la “Sala Ballatoio” di Palazzo Ragazzoni, viale Zancanaro.

ORDINE DEL GIORNO

1. Operazioni preliminari.
2. Comunicazioni del Sindaco o del Presidente.
3. Imposta Municipale Propria (IMU) — Determinazione delle aliquote per l’anno 2016.
4. Tassa per i servizi indivisibili (TASI) — Determinazione delle aliquote per l’anno 2016.
5. Approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria per il triennio 2016/2018.
6. Bilancio di Previsione triennale 2016/2018: esame ed approvazione.
7. Art.193 del D. Lgs. n.267 del 18 agosto 2000 e s.m.i.. – Esercizio finanziario 2016: verifica degli equilibri di bilancio. – Insussistenza dei presupposti funzionali all’adozione dei provvedimenti di ripiano. – Presa d’atto.
8. Art.194 del D. Lgs n.267/2000 s.m.i. Riconoscimento legittimità di debiti fuori bilancio
9. Piano di Protezione Civile di emergenza comunale: approvazione.

10. mozione prot. n. 25049 pervenuta il 01.09.2015 – I ° firmatario: Gottardo Isidoro – Oggetto: Introduzione e normazione
11. mozione prot. n. 25860 pervenuta il 10.09.2015 – firmatario: Zuzzi Gianfranco – Oggetto: Patto con il cittadino (Baratto Amministrativo).
12. mozione prot. n. 547 pervenuta il 08.01.2016 – firmatario: Zuzzi Gianfranco – Oggetto: Esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie correlate alla violenza di genere.
13. mozione prot. n. 783 pervenuta!’ 11.01.2016 – firmatario: Zuzzi Gianfranco – Oggetto: Modifica del regolamento TARI.
14. mozione prot.n.16576 pervenuta il 26.05.2016 – 1° firmatario: Latino Giuliano – Oggetto: Attivazioni di Protocolli di intesa tra il Comune di Sacile, la Prefettura di Pordenone, la Regione ed altri Enti presenti sul territorio comunale (comprese le cooperative e le associazioni), per l’impiego, su base volontaria e condivisa, di richiedenti asilo ospitati sul territorio comunale, in attività socialmente utili.

 

 

Convocazione Consiglio Comunale martedì 21 aprile 2015

E’ convocato dal Presidente del Consiglio Comunale il prossimo appuntamento per Martedì 21 Aprile 2015 ale ore 20.00 presso la Scuola Elementare G. Marconi di San Michele.
In primo piano la determinazione delle aliquote IMU, TARI, TARI per l’anno 2015.
Di seguito l’ordine del giorno completo della seduta:

Ordine del giorno

Convocazione Consiglio Comunale

E’ convocato dal presidente Bottecchia per martedì 29 luglio 2014, ore 20.00 in 2^ convocazione, presso la Sala degli Affreschi di Palazzo Ragazzoni, il Consiglio comunale, con ordine del giorno:

1. Operazioni preliminari
2. Comunicazioni del Sindaco
3. Regolamento per la disciplina dell’Imposta municipale propria – I.M.U.
4. Regolamento per la disciplina della Tassa per si servizi indivisibili – T.A.S.I.
5. Imposta municipale propria (IMU) – Determinazione delle aliquote per l’anno 2014
6.Tassa per i servizi indivisibili (TASI) – Determinazione delle aliquote per l’anno 2014
7. Approvazione del piano id alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare – Anno 2014
8. Approvazione degli strumenti finanziari del triennio 2014/2016
9. Accorpamento al demanio stradale comunale di porzioni di terreno, già destinate a viabilità pubblica da più di venti anni, di proprietà di privati ai sensi dell’art. 31, commi 21 e 22, della Legge n. 448 del 23.12.1998. Via Tagliamento, Via Bartorondo e Via Meduna. Ricognizione ed aggiornamento dell’elenco particelle da acquisire approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del 01.04.2004
10.Svolgimento di interpellanze e interrogazioni: interpellanza prot. n. 16989 – primo firmatario: De Re Valli – Oggetto: chiusura sportello ENI GAS
11. Svolgimento mozioni e ordini del giorno:  odg prot. n. 16058 – firmatario: Zuzzi Gianfranco – Oggetto: salvaguardia del territorio comunale dalla coltivazione di organismi geneticamente modificati

IMU e Governo Letta

Il rinvio della rata sulla prima casa è la premessa per una riforma radicale dell’Imu, con un suo alleggerimento almeno sui redditi più bassi. Esentare dal pagamento chi ha versato fino a 400 euro nel 2012, ad esempio, svincolerebbe dall’Imu l’85% dei contribuenti, ed il costo dell’operazione sarebbe di circa 2 miliardi. Da chi ha versato oltre 400 euro, infatti, viene il 46% del gettito complessivo sulla prima casa. L’entità dello sgravio dipenderà dalle risorse disponibili, e la sua articolazione è tutta da studiare: potrebbe avvenire con l’aumento delle detrazioni, con una soglia di esenzione sul reddito, con un diverso coefficiente di rivalutazione delle rendite, con esenzioni mirate. Ma per capire quale sarà l’effetto finale della riforma bisognerà tener conto dell’incorporazione nella nuova Imu della nuova tariffa sui rifiuti destinata di per sé ad appesantire i conti degli italiani di un miliardo di euro a partire dal 2014.

Anche per gli agricoltori ed i semplici proprietari terrieri il decreto del governo offre una pausa di respiro. Salta anche per loro, infatti, il pagamento della rata di giugno dell’imposta dovuta per i terreni agricoli ed i fabbricati rurali, che hanno prodotto nel loro complesso una quota abbastanza marginale dell’Imu 2012. Per l’esattezza 692 milioni di euro: 628 per i terreni destinati alle coltivazioni e agli allevamenti, ed appena 64 milioni per i fabbricati rurali. Anche per loro, e stiamo parlando di circa 3 milioni di contribuenti, quelli che hanno pagato l’anno scorso, la sospensione dei pagamenti di giugno è la premessa per una revisione al ribasso dell’imposta, che già si è rivelata nella sua applicazione concreta molto meno dura di quanto temuto. Il versamento medio sui terreni agricoli (si paga solo su quelli in pianura e non collinari o di montagna) è stato di 209 euro a testa, ma per gli agricoltori professionali l’incidenza è stata più bassa che per i semplici proprietari, grazie a un coefficiente di rivalutazione della rendita catastale meno penalizzante.

Delusa l’attesa per la sospensione della prima rata, le imprese possono sperare in uno sgravio dell’imposta pagata nel 2012 sui capannoni e gli immobili strumentali. La riforma che il governo si è impegnato a portare a termine entro la fine di agosto punterà infatti alla «deducibilità dell’imposta municipale propria ai fini della determinazione del reddito d’impresa». Vuol dire che l’Imu versata, anche se non saranno ridotte le aliquote, potrà essere scalata dall’Ires. Riducendo indirettamente il carico fiscale gravante sulle imprese e le attività professionali, dalle quali arrivano 7 miliardi di euro l’anno a titolo di Imu, più di un terzo degli incassi complessivi dell’imposta. Per limitare il costo dell’operazione la futura deducibilità dell’Imu potrebbe essere limitata a determinate categorie di imprese, in particolare quelle piccole e medie. La gran parte del gettito Imu garantito dalle imprese è assicurato da quelle di maggiori dimensioni.

I proprietari di più abitazioni o fabbricati diversi, come i negozi, sono probabilmente quelli che dovranno temere di più la riforma dell’Imu.