Arriva una app per promuovere la città

Dal Messaggero Veneto di Domenica 28 settembre 2014

Una “mobile app” per la promozione del territorio. È quanto sta pensando di proporre l’amministrazione comunale in campo turistico. Il Comune sta intanto realizzando alcune modifiche al sito internet istituzionale affinchè comprenda anche le pagine per la promozione del territorio. Al riguardo si sta valutando il ricorso ad una “mobile app” per la fruizione degli stessi contenuti e per le notifiche relative a eventi e altre informazioni utili.

La nuova amministrazione comunale, infatti, intende favorire lo sviluppo turistico della città in quanto, si sottolinea, Sacile possiede una storia, una ricca cultura, risorse artistiche e paesaggistiche legate al Livenza meritevoli di essere conosciute e valorizzate. In questo settore, per altro, sono state poste le basi per creare una consulta nella quale far rientrare operatori e associazioni posti sotto il coordinamento del Comune. Già avviato in questa direzione un tavolo di lavoro con l’Ufficio turistico e varie associazioni culturali e sportive per la definizione di alcuni pacchetti turistici, da presentare all’Agenzia turistica regionale per l’accreditamento alla Fvg card già nel corso del 2015, finalizzati ad offrire la navigazione “dolce” sul Livenza abbinata a visite guidate dei palazzi storici del centro città. In questo contesto è stato anche predisposto un progetto per il rafforzamento dell’Ufficio turistico operativo in riva al Livenza al fine di garantire l’apertura sette giorni su sette e garantire l’erogazione di tali servizi a visitatori e turisti.

Il progetto sarà portato al vaglio dell’Associazione intercomunale per il marketing territoriale dell’Alto Livenza (Brugnera, Caneva, Fontanafredda e Polcenigo) con l’obiettivo di presentare un’istanza unitaria in Regione per reperire le risorse necessarie. Già avviato, invece, un servizio di supporto alle associazioni sacilesi che organizzano manifestazioni nell’intento di massimizzare la loro risonanza mediatica e la promozione integrata nel territorio. Un’iniziativa che punta a migliorare la qualità delle iniziative promosse a Sacile nel corso dell’anno. Ne è esempio in proposito la manifestazione “Sacile antiqua e fantasia” per la quale non è stata rinnovata la convenzione con la società organizzatrice. Al posto ci sarà un nuovo mercatino dell’antiquariato che verrà avviato a maggio 2015.

Comunicato Attivasacile.it

“Il Sindaco Roberto Ceraolo non ha copiato dal programma del PSI, semmai sono loro che hanno copiato le azioni che questa Amministrazione sta portando avanti in tema di Smart City”. Questa è la risposta del gruppo di Attivasacile.it che arriva dopo le affermazioni di Lorenzo Latini apparse sulla stampa. “Evidentemente il segretario provinciale del Psisi sta interessando di sacile solo ora che siamo vicini alla scadenza elettorale, mentre negli anni scorsi tutto questo interesse non c’era per nulla. Potrebbe andare a guardarsi tutte le pubblicazioni del nostro sito che dimostrano da quanto noi ci occupiano di questi temi e anche da quanto l’Amministrazione Comunale si sta impegnando sui temi della Smart City ed ha messo in campo azioni importanti, talvolta poco visibili, ma che convergono chiaramente su questa filosofia”. “Sicuramente oggi è più comodo dire che l’Amministrazione sta “copiando”, ma non è proprio così”. “Citiamo alcuni esempi Smart: la gestione dei pasti mensa con il sistema via Sms, ormai collaudato da due anni, e che permette delle economie sul costo del sevizio, le informazioni che vengono date ai cittadini mediante il pannello collocato all’ingresso della sede comunale, circa il rendimento degli impianti fotovoltaici installati nei plessi scolastici con anche l’indicazione del risparmio di inquinanti immessi in atmosfera, l’installazione della rete Wifi gratuita sul territorio del centro storico e nei principali edifici comunali, il sistema della gestione integrata delle attività dei vari uffici comunali, il nuovo sito Internet del Comune, la partecipazione agli eventi di Smart City, in particolare a “Smart City Exibithion” di Bologna, dove nei vari work shop formativi si sono scambiate esperienze molto significative con le altre Città o ancora ai laboratori di “Biennale Spazio Pubblico” che hanno visto in prima persona questa Amministrazione con le esperienze nel campo della città accessibile ed inclusiva e ancora possiamo citare i Codici Qr e Decoro Urbano per i quali sono avviate da tempo le procedure e l’elaborazione dei contenuti e la programmazione per far partire anche questi servizi entro il mese di gennaio 2014. Ricordiamo anche il percorso partecipato del Peba, legato ad un processo di sperimentazione regionale. Questi sono esempi concreti di quanto sta facendo questa Amministrazione e il fatto che il 2014 sia l’anno della rivoluzione Smart, come ha sottolineato il sindaco, è sicuramente perché si avvieranno ancora altre iniziative relative al tema. Smart è un concetto a 360 gradi per la città del domani e a 360 gradi sono le risorse, le azioni e gli interventi che vanno in questa direzione, considerando comunque sempre la disponibilità di risorse. Per ultimo è da citare anche tutto quello che viene fatto all’interno della Rete Città Sane sempre in direzione Smart”.

Alla luce di tutto questo, per noi di Attivasacile.it, è abbastanza per dire che è il PSI che copia non il sindaco Roberto Ceraolo.

Sacile WiFi: già 163 gli utenti iscritti a 2 mesi dall’attivazione

A soli 2 mesi dall’attivazione presso gli hot spots della Biblioteca civica e del centro giovani Zanca (ex Nievo) sono molti coloro che si sono iscritti per usufruire del servizio gratuito promosso dal Comune di Sacile. A leggere le statistiche riportate di seguito si può apprezzare il grado di partecipazione in termini di numero di iscritti ed ore di connessione.


Totale Biblioteca Zanca/Ex Nievo
Utenti attivati 163 74 89
Tempo tot di connessione 979h 345h 634h
Traffico in download 106GB 38GB 68GB
Traffico in upload 9GB 2GB 7GB

Turismo, la città diventa hi tech

Dal Messaggero Veneto di Venerdì 3 maggio 2013

http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/messaggeroveneto/Edizione_Giornaliera/foto/2188.jpgSacile?È certo la più bella città della provincia di Pordenone: parola di sindaco. «Non siamo secondi a nessuno – ha detto Roberto Ceraolo in consiglio comunale –, smettiamo quindi di pensare male della città». E a proposito di turismo con 23 voti favorevoli e un solo, polemico, astenuto (l’ex assessore alla cultura Daniela Pillon) il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere Alberto Gottardo (Attivasacile.it)relativo a un’iniziativa da applicare in campo turistico ovvero l’accessibilità a contenuti informativi mediante codici QR. Il progetto “QR code” promosso da Attivasacile.it, per altro, è già stato presentato in anteprima, fuori aula, proprio in occasione della seduta del consiglio comunale. La proposta prevede di dotare le targhe presenti sui punti di interesse storico, culturale e ambientale della città di un codice QR che permette di accedere tramite telefonino a contenuti multimediali. Una targa “prototipo” è già stata realizzata e presentata per palazzo Ragazzoni, uno dei singoli del patrimonio sacilese. Lunedì il consigliere Gottardo ne ha fatto dono al Comune trovando nel sindaco Roberto Ceraolo il primo fruitore. «Attivasacile.it – ha sottolineato il rappresentante della civica – crede nella vocazione turistica di Sacile e nel ritorno anche economico che il turismo può portare alla nostra città in particolar modo in un momento di crisi dei principali settori trainanti l’economia locale. Nell’ambito delle iniziative rivolte a promuovere il concetto di “smart city” anche nella nostra città proponiamo uno strumento utile a valorizzare il patrimonio storico-artistico-architettonico-ambientale e permettere una maggiore fruibilità ai visitatori e cittadini di edifici e luoghi di interesse solitamente chiusi e non ben segnalati». La proposta di Attivasacile.it vuole impegnare l’amministrazione a realizzare un progetto di rivisitazione o eventuale integrazione delle targhe affisse sulle facciate dei palazzi storici e sui punti di interesse turistico con codici QR per permettere a cittadini, visitatori e turisti di accedere a specifici contenuti informativi e multimediali sulla storia e tutte le informazioni disponibili. Questo in quanto il codice QR può essere applicato a tutti gli edifici significativi anche all’interno per dare maggiori informazioni sulle singole opere ma anche applicato a luoghi storici e edifici non più esistenti (un esempio è la Torre dei mori) nonché permettere tour virtuali, percorsi di visita organizzati in occasione di eventi, percorsi naturalistici (ad esempio sul Livenza). Sulla proposta si è sviluppato il dibattito dal quale per altro sono emerse dall’opposizione perplessità e anche qualche polemica che si è accesa in tra l’assessore Ariana Sabato, Daniela Pillon e lo stesso Alberto Gottardo. L’assessore, che ha presentato le ultime iniziative programmate (prossima la presentazione della guida dedicata al Giralivenza), ha detto di sentirsi presa di mira, mentre Pillon ha tenuto con la sua astensione smarcarsi da un certo modo di fare politica. Mario Modolo