Friuli, contributi ai privati per il recupero degli edifici

Dal sito www.edilportale.com

http://www.casa-isabella.com/download/Foto_Ristrutturazione/P8030012.jpgContributi a favore di interventi di recupero, riqualificazione o riuso del patrimonio immobiliare privato in stato di abbandono o sottoutilizzato.

Questo il punto fondamentale contenuto nel Regolamento per interventi di recupero del Friuli Venezia Giulia che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Edilizia Mariagrazia Santoro, ha approvato di recente.

Secondo il Regolamento si potranno finanziare gli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo volti al recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare privato, all’interno delle zone classificate “A” e “B0″ o su singoli edifici a queste equiparati.

Possono accedere al contributo sia le persone fisiche sia i soggetti privati diversi dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà sui beni immobili che rientrano tra quelli definiti in stato di abbandono o in sottoutilizzo.

Il Regolamento definisce gli edifici in stato di abbandono come “immobili, con qualunque destinazione d’uso, non utilizzati alla data di entrata in vigore della legge regionale 15/2014 e in possesso del certificato di inagibilità”.

Gli edifici in stato di sottoutilizzo sono quegli “immobili con destinazione residenziale che, alla medesima data, risultano non occupati o occupati da un numero di soggetti minore al 30 per cento rispetto a quello massimo insediabile in base ai parametri di legge”.

Sono esclusi dal finanziamento gli interventi su edifici, che pur essendo abbandonati, ricadono in aree ad alta pericolosità idraulica e idrogeologica.

Per richiedere il contributo bisognerà seguire le modalità del bando specifico e rientrare nella graduatoria, stilata secondo diversi criteri premiali quali l’incremento della classe energetica dell’edificio, l’aumento della sicurezza sismica, la destinazione di prima casa dell’immobile su cui si prevede l’intervento o la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata e il numero di alloggi da realizzare.

Per gli interventi attuati da persone fisiche il contributo è pari al 50% della spesa e, per gli interventi che prevedono la realizzazione di alloggi residenziali, non può superare l’importo di 40.000,00 euro per alloggio.

Anche per gli interventi attuati da soggetti privati diversi dalle persone fisiche il contributo è pari al 50 per cento della spesa, ma per la realizzazione di alloggi residenziali, il contributo non può superare i 30.000 euro per alloggio.

Le risorse disponibili saranno destinate per il 40% alle domande presentate da persone fisiche, e per il 60% alle domande presentate da soggetti privati diversi dalle persone fisiche.

Commentando l’approvazione del Regolamento la Santoro ha affermato: “Con questo provvedimento diamo concretezza al principio del consumo zero di territorio, incentivando gli interventi di recupero del patrimonio esistente, per i quali abbiamo già messo 3 milioni di euro nell’assestamento di Bilancio e altri 10 sono previsti nella Finanziaria 2015 in fase di approvazione”.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Santoro – sarà un esempio nazionale di riconversione delle Politiche della casa, capace di invertire la rotta sul consumo del territorio e fare del contenimento del consumo di suolo la leva per un rinnovato sviluppo dell’economia del settore edile”.

“Con questa politica – ha concluso Santoro – promuoviamo la valorizzazione e la razionalizzazione del territorio regionale, migliorando le condizioni di vivibilità dei centri abitati con beneficio anche per l’economia produttiva, commerciale e turistica”.

Secondo incontro sull’efficienza energetica degli edifici

Riprenderanno mercoledì 12 sempre alle 17.30 il ciclo di incontri sul tema “Costruire l’Efficienza Energetica”, il secondo appuntamento delle quattro conferenzecheil Comune di Sacile, ha organizzato con la collaborazione tecnica di APE, l’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia e il patrocinio degli Ordini Professionali, che trattano il tema del risparmio e dell’efficientamento energetico negli edifici pubblici e privati. Dato il numero elevato dei partecipanti alla prima serata e il numero delle iscrizioni anche per la seconda, abbiamo deciso di spostare i prossimi incontri nella sala del teatro Ruffo sempre alla stessa ora, in modo da garantire dei posti a sedere per tutti i presenti e quindi una migliore partecipazione. Nel prossimo incontro di mercoledì 12 marzo, il tema sarà la tenuta all’aria e la ventilazione negli edifici, invece mercoledì 26 marzo toccherà al tema degli impianti ad alta efficienza e le fonti rinnovabili, mentre l’ultimo appuntamento di  mercoledì 2 aprile sarà dedicatostruttura dell’edificio nel suo insieme con uno sguardo  alle realizzazioni pratiche sul campo e alle ore caratteristiche. L’obiettivo degli incontri è quello di approfondire le tematiche inerenti la progettazione e la realizzazione di interventi volti al risparmio energetico, sia nei casi di nuova costruzione che di ristrutturazione e di puntare alla promozione dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale del settore edilizio, due aspetti divenuti ormai imprescindibili nell’ambito delle costruzioni edili.In questi ultimi anni molti sono stati i cambiamenti normativi in materia e probabilmente altri arriveranno, come molte sono state le innovazioni tecnologiche rivolte alle costruzioni, nel campo dell’edilizia ed entrambe le cose ci porteranno nel tempo, a costruire edifici a cosiddetto “Consumo Zero”.

Incontri sull’efficienza energetica degli edifici

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Le questioni della certificazione energetica e della qualità dell’involucro edilizio hanno aperto la serie di incontri che l’Amministrazione Comunale, con la collaborazione di APE l’agenzia per l’energia della Friuli Venezia Giulia, ha organizzato con l’intento di proseguire un percorso di sensibilizzazione sui temi dell’efficientamento energetico negli interventi edilizi. Una platea, composta sia da tecnici del settore, che semplici cittadini, ha affollato Sala del Ballatoio di Palazzo Ragazzoni, portando all’attenzione degli organizzatori, come l’interesse su queste tematiche, che nei prossimi anni si faranno più stringenti e decisive per rispondere a quanto stabiliscono le direttive e le norme comunitarie, sia sempre più crescente. “Abbiamo voluto intraprendere questo cammino, sottolinea l’assessore all’urbanistica Francesco Scarabellotto, perché questa Continue reading

Commissione Urbanistica 20 gennaio 2014

L’adesione al “Progetto Come” e il proseguimento nel cammino della redazione del “Progetto Peba” sono stati illustrati ieri sera in Commissione Urbanistica con il fine di arrivare ad una proposta di delibera per entrami gli argomenti, da condividere in Consiglio Comunale fra tutte le forze politiche.
Il “Progetto Come” riguarda un percorso di efficientamento sui consumi energetici della Pubblica Amministrazione che interessa fondamentalmente sei aree d’azione, quali ad esempio l’illuminazione pubblica, la mobilità, i consumi energetici degli edifici, acqua e rifiuti, ecc., che partendo dalla situazione attuale, sia in grado di indicare una serie di azioni per migliorare le prestazioni energetiche dell’Ente, programmare interventi migliorativi nel tempo e mantenere sotto controllo i risultati raggiunti. Si tratta di aderire ad un progetto che vede come partner diversi soggetti del Nord Est, la Provincia di Udine, l’APE – Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia, la Regione Autonoma FVG, la Provincia di Belluno, la Provincia Autonoma di Bolzano, l’Ecoistituto di Bolzano, quindi partner stranieri come l’Energie Tirol e il Land Carinzia e che viene definito “La via per l’efficienza energetica nei Comuni”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera INTERREG IV Italia-Austria.
Per quanto riguarda invece il “Progetto Peba”, si tratta di continuare la strada intrapresa nella verifica degli edifici e del territorio comunale, per promuovere azioni ed interventi che garantiscano l’accessibilità per tutti. Nella fase di analisi del progetto, si è da poco conclusa una prima parte di esperienza partecipata, che ha visto coinvolto un gruppo di lavoro, composto da numerosi soggetti, tra i quali il gruppo Pedibus, l’Auser, il Forum Famiglie, l’Associazione Tetraplegici e Paraplegici, il Consiglio Comunale dei Ragazzi, l’Ass 6 e l’Ass 5, che è intervenuto nell’individuazione di alcuni percorsi, situati nella parte centrale della città, come viale Trieste, viale Zancanaro, via Cavour, via Ettoreo, largo Salvadorini, Campo Marzio, il parco Tallon e piazza del Popolo e quindi nella verifica sotto l’aspetto della fruibilità ed accessibilità e della sicurezza per gli utenti deboli. Il passo successivo, per il quale verrà chiesta al Consiglio Comunale una condivisione, è quello di progettare gli interventi di miglioramento e della conseguente realizzazione.