Zone 30 km/h: attivasacile.it

L’Amministrazione Comunale ha nei suoi programmi i temi della mobilità dolce, della città a 30 Km/h, non c’è solamente Sps (Sacile partecipata sostenibile). Noi a differenza loro non abbiamo solo parlato, esposto idee progettuali e basta, ma abbiamo anche concretamente portato avanti azioni, grazie al contributo del gruppo di attivasacile.it,che si sono poi tramutate in fatti concreti.

L’approvazione del Piano del Traffico e la realizzazione dei primi interventi, come ad esempio quello a nord di viale Trieste, sono le risposte concrete all’esigenza di avere una città dove pedone e ciclista convivano con più sicurezza assiemealle automobili. Altre sono le cose realizzate, come la pista ciclabile e i marciapiedi in via Curiel, la realizzazione di attraversamenti pedonali protetti, la pista ciclabile di Ronche, la pista ciclo-pedonale che collega via Ponte Lacchin con via Silvio Pellico e la pista ciclabile che nei prossimi giorni prenderà il via, che da Villorba, costeggiando la SS13 e attraversando parte del centro città, arriverà sino in via Bertolissi a Topaligo. Questi sono fatti concreti che stanno a significare che questa Amministrazione Comunale e anchela lista civica di attivasacile.it-fare, cui appartengo, siamo sensibili a questi temi e che in questi anni di governo della città si è saputo essere propositivi e di spingere affinchè venissero messe in atto azioni rivolte proprio in questa direzione.

La mobilità sostenibile rappresenta anche una delle tematiche che è stata affrontata all’interno della Rete Cittasane, assieme al tema dell’accessibilità, due argomenti che certamente impegneranno la prossima amministrazione per cambiare il volto della città, che dovrà essere più a misura d’uomo, più vivibile, una città per tutti. Nei punti del programma elettorale che la lista ha condiviso con il resto della coalizione, abbiamo messo in evidenza proprio questi argomenti e il tema della mobilità e sostenibilità viene definito come punto di partenza dall’attuazione del Piano del Traffico, per favorire gli interventi possibili per una mobilità dolce e sostenibile nelle aree centrali della città, ma anche nei collegamenti con le frazioni, individuando percorsi sicuri per pedoni e ciclisti, introducendo nelle aree residenziali zone a 30 Km/h.  È chiaro che ci vogliono anche le risorse economiche per vedere realizzato tutto questo, ma è anche altrettanto chiaro che noi di attivasacile.it-fare, ci faremo carico affinchè questi punti siano alla base di un programma di riqualificazione della città anche per la prossima legislatura e che in questi ultimi cinque anni, l’Amministrazione Ceraolo ha saputo mettere in atto.

Writers per un giorno

Un altro progetto di attivasacile.it che diventa realtà! Diffondete la voce per cortesia, sono aperte le iscrizioni presso il Centro Giovani!
A seguito dell’iniziativa consiliare promossa da Alberto Gottardo di attivasacile.it, volta a creare un regolamento per la disciplina dell’arte muraria, ovvero della realizzazione di murales in aree prestabilite e dedicate della Città, l’Amministrazione comunale ha dato concretamente avvio alla realizzazione del progetto, organizzando un workshop aperto a tutta la cittadinanza e gratuito che si terrà nelle giornate 27, 28 e 29 Marzo. Il workshop condurrà i partecipanti alla scoperta della storia e delle tecniche dell’Arte Urbana nel nostro Paese e li guiderà alla creazione di un vero e proprio “graffito”: dall’idea progettuale, al bozzetto esecutivo, sotto la sapiente guida di artisti affermati ed esperiti di settore, i ragazzi saranno accompagnati alla realizzeranno di un’opera nel sottopasso pedonale “di San Odorico”.
L’evento, è realizzato dal Comune di Sacile – servizio Progetto Giovani , in collaborazione con l’Associazione culturale per la creatività urbana Kantiere Misto.
PROGRAMMA DEL WORKSHOP
Venerdì 28 ORE 17.00 alle 19:00
LUOGO: Progetto Giovani di Sacile
Laboratorio per conoscere e parlare, di storia, tecnica (lo spray e non solo) ed evoluzione dei graffiti, dell’aerosolart e dell’arte urbana.

Sabato 29 DALLE ORE 9.30 fino a quando c’è luce
WRITERS PER UN GIORNO: Estemporanea di Arte Urbana.
I partecipanti al Workshop, con la supervisione di artisti dello Spray Professionisti, realizzeranno un’opera (l’opera verrà realizzata direttamente su muro).

Domenica 30 DALLE ORE 13.30
Conclusione dell’opera, discussione e confronto tra i partecipanti

Per info e iscrizioni rivolgersi al Centro Giovani Zanca (0434.735508) Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle 14.30 alle 18.30

PEBA – prima fase

http://www.associazionelucacoscioni.it/sites/default/files/styles/large/public/immagini/barriere-architettoniche_2.png?itok=KcsJ7EAU

Si è conclusa dopo un mese e mezzo di sopralluoghi e raccolta di dati ed informazioni, la
prima fase del piano di accessibilità che l’Amministrazione Comunale sta predisponendo
con il supporto tecnico dell’area welfare di comunità dell’Ass. 5 Bassa Friulana.
Un percorso partecipato, iniziato subito dopo la pausa estiva che ha visti coinvolti numerosi soggetti della comunità liventina, a partire dall’Ambito socio-sanitario, con il supporto del responsabile Roberto Orlich, l’Ass. 6 con la collaborazione di Lisa Gollino, l’Auser, il Forum Famiglia con Antonella D’Orazio, il gruppo Pedibus con Anna Da Dalt, Stefano Bottecchia e De Piero Giovanni per l’Associazione Paraplegici e tetraplegici del Friuli Venezia Giulia, i ragazzi del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze, oltre ai tecnici comunali coinvolti all’iniziativa. In questa prima fase di analisi, sono state monitorate alcuni parti di città che dal gruppo di lavoro sono state ritenute prioritarie, vista la presenza di scuole, struttura ospedaliera, edifici comunali, poste, parcheggi e fermate di autobus extraurbani.
L’attenzione e stata rivolta all’esame delle criticità riscontrate durante i sopralluoghi e rappresentate dalle barriere architettoniche, dalla mancanza di segnali stradali o indicazioni, dalla presenza o meno di elementi che potessero dare un certo grado di vivibilità ed inclusione, dalle condizioni fisiche evidenziate da marciapiedi, sedi stradali e quant’altro è stato oggetto di osservazione. Tutte le indicazioni raccolte sono state riassunte ed inserite in un programma informatico elaborato appositamente per questa esperienza, che vorrei ricorda è stata una esperienza pilota unica in regione, con l’obiettivo di testare un programma con l’obiettivo di dare supporto a progettisti e tecnici pubblici per valutare gli aspetti dell’accessibilità, di edifici o spazi aperti, sia pubblici che privati.
I risultati di questa esperienza saranno portati a conoscenza della Commissione Urbanistica in una prossima seduta, subito dopo le vacanze di Natale, con l’intento di condividere poi con l’intero Consiglio Comunale le fasi successive del progetto “Sacile città accessibile, inclusiva, intelligente, che sono quelle relative alla progettazione e realizzazione delle opere necessarie per garantire l’accessibilità e l’inclusione per tutti.
Certamente un progetto importante quanto mai necessario, che non si coniuga per forza solamente con l’impiego d’ingenti somme di denaro e che a mio avviso, seguendo più fasi,
dovrà vedere coinvolto tutto il territorio comunale.

 

San Liberale diventa bersaglio di writer armati di pennarelli

Dal Messaggero Veneto di Lunedì 18 novembre 2013

SACILE Muri e panchine nel mirino di balordi armati di spray e pennarelli: si sfogano imbrattando quelli del tempio di San Liberale, quelli delle scuole e le superfici della stazione impresenziata di via Stadio. I writer scambiano edifici pubblici, muretti, arredo urbano e piloni per lavagna. Imbrattono con epiteti, sfoghi, slang, e l’ultimo atto è quello di abbandonare rifiuti e cartacce.
Bottiglie vuote, cicche e cartacce a terra, intorno alla piattaforma che abbraccia la chiesa del Santo Liberale che contende la hit devozionale a San Nicolò, a Sacile. Slogan in lingua, graffiti sconci e l’assalto ai muri della città si compie con gli inni nostalgici del Ventennio, croci uncinate (vicino all’Ipsia Della Valentina) oppure falce e martello.
«Intorno a San Liberale passano tanti studenti che aspettano il pullman – dicono alcuni bidelli delle scuole di viale Zancanaro –. Sotto la pensilina del bus e sulla scalinata del tempio: qualcuno sgarra e imbratta o lascia ricordini poco civili». L’attacco con spray, coltellini per l’incisione e penne a San Liberale, va avanti da anni. La spinta a lasciare una mano di colore si trova anche nella stazione (ormai ex, dopo lo stop alla tratta Sacile-Gemona): colori indelebili su colonne, panchine e cartelli. Come in viale Zancanaro (nei muri della parte esterna dell’Ipsia, su alcune pareti del liceo Pujati) e in via Stadio sono opere a basso tasso di creatività. Edifici e scuole indifesi, con costi per gli enti locali che passano una mano di bianco: spesi 300 euro per pochi metri quadri. (c.b.)