Assemblee Territoriali di fine anno

Sono in programma da martedì 1 dicembre i prossimi appuntamenti del ciclo di Assemblee Territoriali promosse dall’Amministrazione comunale.
Questi incontri permettono un confronto diretto e costruttivo tra gli amministratori e i cittadini, che in questo modo possono essere aggiornati sulle ultime azioni, programmi e iniziative dell’Amministrazione, ma anche segnalare, proporre e dibattere temi di interesse collettivo, con particolare attenzione alle singole realtà delle frazioni sedi delle assemblee stesse.

Di seguito il programma completo degli incontri:

Comunicato Ass. Alberto Gottardo

bando turismoOggetto: BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DI PROGETTI DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE TURISTICA

La Giunta comunale ha deliberato un nuovo bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti di promozione e valorizzazione turistica del territorio e della Città, stanziando l’importo complessivo di 10.000€ per iniziative che andranno realizzate nell’arco dell’anno 2016. Al soggetto che risulterà vincitore nella graduatoria finale risultante dalla valutazione di una commissione giudicatrice tecnica, andranno ben 7.500€ con il vincolo che non possano essere sommati ad altri contributi comunali richiesti per la medesima iniziativa o per i cosiddetti contributi per l’attività annuale ai sensi dell’attuale regolamento per l’erogazione di contributi alle associazioni del territorio.
L’Amministrazione comunale ha ritenuto di scegliere la strada del bando per assicurare la completa trasparenza delle procedure e l’accessibilità ai contributi pubblici e stimolare la creazione di nuove iniziative o il rafforzamento di altre già presenti che puntino in maniera precisa alla promozione della Città e del territorio in chiave turistico-ricettiva, finalizzate alla valorizzazione e promozione integrata del territorio, a realizzare ed incrementare nuove tipologie di flussi turistici, con particolare riferimento a famiglie con bambini. Tali progetti, inoltre, dovranno avvalersi di forme di comunicazione innovativa. Il bando è rivolto esclusivamente alle Fondazioni e le Associazioni, altri soggetti privati non aventi scopo di lucro, operanti nel campo del turismo e del commercio che svolgano attività nella regione Friuli Venezia Giulia.
Oltre alla comunicazione innovativa, tra i criteri attraverso i quali verranno misurate le varie preposte, vi sono in particolare la misurazione della vocazione internazionale attraverso le partnership e la coerenza e collegamento con il piano strategico di marketing turistico regionale dell’Agenzia Turismo FVG per favorire azioni di continuità e integrazione con quanto previsto a livello regionale.
“Siamo molto fieri di questo passo – dichiara l’assessore alla pianificazione dello sviluppo commerciale e turistico Alberto Gottardo – che rappresenta una novità assolutamente inedita, che siamo convinti saprà stimolare le eccellenti realtà presenti nel nostro territorio a sviluppare proposte innovative capaci di rimarcare una vocazione turistica e una potenzialità intrinseca del nostro territorio, ancora in buona parte da esprimere, e perché no magari riproporre iniziative eccellenti già presenti altrove.
Abbiamo una Città che incanta i visitatori che giungono numerosi in Città durante tutto l’anno, dobbiamo fare il passo avanti deciso di mettere a sistema iniziative eccellenti ma che singolarmente non sono capaci di innescare flusso turistico. La chiave di volta nell’affermare questa vocazione, siamo certi come Amministrazione comunale che sia quella di strutturare un catalogo di “esperienze” che il turista possa selezionare per creare la propria vacanza perfetta sfruttando le caratteristiche uniche e distintive del territorio dell’Alto Livenza nel suo insieme. Ci auguriamo venga confermata la partenza della convenzione di messa a sistema del nostro ufficio turistico con gli altri comuni dell’Alto Livenza per ragionare con loro in questi termini.”

Sacile, 06/11/2015
Alberto Gottardo
Ass. Pianificazione dello sviluppo economico, commerciale e turistico,
Innovazione, Sistemi informativi, del Comune di Sacile

Comunicato Ass. Alberto Gottardo

http://www.comune.luzzara.re.it/upload/luzzara_ecm8/gestionebanner/infoturistiche_7036_66.jpgOggetto: Progetto di rafforzamento Ufficio  IAT e sviluppo turistico della Città di Sacile

Il progetto di rafforzamento dell’Ufficio IAT avviato sul finire del 2014, si prefigge quale obiettivo quello di aumentare i flussi in ingresso di visitatori e turisti in Città e di dar loro adeguato supporto in loco.

Un assetto organizzativo dell’Ufficio IAT che permetta non solo di seguire l’ordinaria routine, ma anche di confezionare nuove proposte finalizzate a creare interesse nello scoprire la nostra Città, di seguire in maniera puntuale e proficua la comunicazione della ricca offerta di eventi già presente, e al contempo di garantire l’apertura in pianta stabile il Sabato e la Domenica, sono il primo punto su cui l’attenzione e gli sforzi dell’Amministrazione comunale sono stati rivolti. Questo primo passo, già implementato nel mese di Gennaio scorso, con l’assunzione di una nuova impiegata part time in LSM dedicata completamente all’ufficio IAT, ha permesso in questi mesi al personale qualificato già presente nell’ufficio IAT di dedicarsi agli altri step del progetto: la realizzazione di una nuova e completa guida turistica alla Città in sei lingue tra cui il russo; un nuovo portale territoriale che verrà affiancato al sito istituzionale del Comune e conterrà informazioni turistiche, uno spazio dedicato a tutte le associazioni sacilesi, agli eventi e alle attività commerciali; una “mobile app” istituzionale che permetterà al cittadino come a visitatori e turisti di ricevere notifiche sugli eventi e news istituzionali, informazioni utili, ed essere guidato alla scoperta della Città attraverso l’applicazione di “realtà virtuale”; infine una nuova serie di targhe per i palazzi storici e i punti di interesse culturale e turistico nel centro Città, dotate dei noti codici QR che rimanderanno ai contenuti del nuovo portale. Fasi del progetto che per step successivi vedranno in questo esatto ordine il traguardo entro l’anno, ma coordinate fra di loro in modo unitario a livello di contenuti e di immagine.
Dal prossimo weekend, l’ufficio IAT sarà quindi aperto al pubblico, con l’orario così aggiornato:

lunedì 9.00-12.00 / 14.00-17.30
martedì 9.00-12.00 / 14.00-17.30
mercoledì 9.00-13.00 / 13.30-17.30
giovedì 9.00-13.00 / 13.30-17.30
venerdì 9.00-13.00 / 13.30-17.30
sabato 9.00-13.00 / 13.30-16.30
domenica 9.00-13.00

E’ inoltre volontà dell’Amministrazione comunale, di implementare in tempi brevi una adeguata segnaletica che conduca agevolmente all’Ufficio IAT e che ne indichi la location con un insegna evidente dall’esterno e da Piazza del Popolo in particolare.
Alberto Gottardo
Ass. Innovazione, sviluppo economico, commerciale e turistico, Servizi informativi.

Carta della Partecipazione

Foto testoDal Sito dell’INU – Istituto Nazionale di Urbanistica – 09/12/2014

Una carta – decalogo che definisce i principi base che, se applicati, possono assicurare un processo partecipativo dei cittadini che sia di qualità, nell’ambito delle decisioni degli enti pubblici e privati.
Il documento è stato sottoscritto dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (attraverso la sua commissione “Governance e diritti dei cittadini”), dall’Associazione italiana per la Partecipazione Pubblica (Aip2) – sezione italiana dell’International Association for Public Participation (IAP2), dall’International Association of Facilitators (Iaf), da Italia Nostra, da Cittadinanzattiva e da Città civili onlus.

 

CARTA DELLA PARTECIPAZIONE

PREMESSA
La partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza, riaffermati dalla normativa europea (Libro bianco della Governance, Convenzione di Aarhus, Carta europea dei diritti dell’uomo nella città, ecc.), dalla Costituzione Italiana (in particolare art. 118 ultimo comma) e da diversi statuti e leggi regionali.
Perché un percorso partecipativo produca buoni frutti è importante che i promotori e la comunità di riferimento siano sensibilizzati alla cultura della partecipazione e siano affiancati da esperti competenti, che sappiano padroneggiare non solo il repertorio delle tecniche ma anche la complessità delle dinamiche e dei ruoli e il monitoraggio del processo nella sua interezza. È altresì indispensabile che gli esiti dei processi partecipativi siano riconosciuti dalle istituzioni competenti come parti integranti dei procedimenti di formazione delle scelte pubbliche e siano tradotti in provvedimenti normativi e amministrativi o in pratiche di cittadinanza attiva condivise.
Partendo da queste premesse, le principali associazioni italiane (in unione di intenti con associazioni internazionali) che da diversi anni promuovono in tutte le regioni percorsi strutturati e informati di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche, ritengono opportuno condividere e adottare la presente “carta”, che definisce i principi base che, se tutti presenti, possono assicurare un processo partecipativo di qualità.
La Carta della Partecipazione, in modalità open source e periodicamente aggiornata, ha lo scopo di accrescere la cultura della partecipazione e sviluppare linguaggi e valori comuni. Chi adotta questa Carta si impegna a rispettarne i principi e a diffonderla presso tutti coloro che desiderano avviare processi partecipativi o iniziative di partecipazione civica: cittadini e loro rappresentanti; esponenti del mondo della scuola e della ricerca; funzionari e rappresentanti delle amministrazioni pubbliche; consulenti e professionisti che operano nel settore; esponenti di organizzazioni. Si impegna altresì a praticare con coerenza i principi della presente Carta anche per risolvere, qualora si presentassero, criticità e conflitti all’interno della propria organizzazione o nei confronti di altri soggetti.
I promotori si impegnano a favorire la creazione di una Rete della Partecipazione in Italia, tra soggetti operativi in ambito locale e nazionale, anche tramite lo scambio di informazioni e la realizzazione di buone pratiche.

PRINCIPI
1. Principio di cooperazione. Un processo partecipativo coinvolge positivamente le attività di singoli, gruppi e istituzioni (pubblico e privato), verso il bene comune, promuovendo la cooperazione fra le parti, favorendo un senso condiviso e generando una pluralità di valori e di capitale sociale per tutti membri della società.
2. Principio di fiducia. Un processo partecipativo crea relazioni eque e sincere tra i partecipanti promuovendo un clima di fiducia, di rispetto degli impegni presi e delle regole condivise con i facilitatori, i partecipanti e i decisori. Per mantenere la fiducia è importante che gli esiti del processo partecipativo siano utilizzati.
3. Principio di informazione. Un processo partecipativo mette a disposizione di tutti i partecipanti, in forma semplice, trasparente, comprensibile e accessibile con facilità, ogni informazione rilevante ai fini della comprensione e valutazione della questione in oggetto. La comunità interessata viene tempestivamente informata del processo, dei suoi obiettivi e degli esiti via via ottenuti.
4. Principio di inclusione. Un processo partecipativo si basa sull’ascolto attivo e pone attenzione all’inclusione di qualsiasi individuo, singolo o in gruppo che abbia un interesse all’esito del processo decisionale al di là degli stati sociali, di istruzione, di genere, di età e di salute. Un processo partecipativo supera il coinvolgimento dei soli stakehoders e rispetta la cultura, i diritti, l’autonomia e la dignità dei partecipanti.
5. Principio di efficacia. Le opinioni e i saperi dei cittadini migliorano la qualità delle scelte pubbliche, coinvolgendo i partecipanti nell’analisi delle problematiche, nella soluzione di problemi, nell’assunzione di decisioni e nella loro realizzazione. Attivare percorsi di partecipazione su questioni irrilevanti è irrispettoso e controproducente.
6. Principio di interazione costruttiva. Un processo partecipativo non si riduce a una sommatoria di opinioni personali o al conteggio di singole preferenze, ma fa invece uso di metodologie che promuovono e facilitano il dialogo, al fine di individuare scelte condivise o costruire progetti e accordi, con tempi e modalità adeguate.
7. Principio di equità. Chi progetta, organizza e gestisce un processo o un evento partecipativo si mantiene neutrale rispetto al merito delle questioni e assicura la valorizzazione di tutte le opinioni, comprese quelle minoritarie, evidenziando gli interessi e gli impatti in gioco.
8. Principio di armonia (o riconciliazione). Un processo partecipativo mette in campo attività e strategie tese a raggiungere un accordo sul processo e sui suoi contenuti, evitando di polarizzare le posizioni o incrementare e sfruttare divisioni all’interno di una comunità.
9. Principio del render conto. Un processo partecipativo in ogni fase rende pubblici i suoi risultati e argomenta pubblicamente con trasparenza le scelte di accoglimento o non accoglimento delle proposte emerse, favorendo la presa di decisioni e riconoscendo il valore aggiunto della partecipazione.
10. Principio di valutazione
I processi partecipativi devono essere valutati con adeguate metodologie, coinvolgendo anche i partecipanti e gli altri attori interessati. I risultati devono essere resi pubblici e comprensibili.