Comunicato Attivasacile.it

Oggetto: Buone pratiche amministrative, incontro con l’assessore Zanfrà

Nella prima settimana di settembre Attivasacile.it si è confrontata con l’assessore Anna Elsa Zanfrà, aprendo così il ciclo autunnale di appuntamenti denominati “BUONE PRATICHE AMMINISTRATIVE”.

In questa serie di incontri è prevista la partecipazione di amministratori della Giunta Comunale e di altri protagonisti della vita politica del nostro territorio di diversa estrazione politica.

L’attenzione ai concetti di efficienza energetica, decoro urbano, barriere architettoniche, mobilità sostenibile e aree verdi rappresentano i punti principali del programma politico della Lista che ha sottolineato l’auspicio che il lavoro impostato dall’Assessore Arch. F. Scarabellotto nella precedente amministrazione venga continuato.

“Abbiamo riscontrato subito una buona intesa con il neo assessore ‘tecnico’ (come si è definita l’arch. Zanfrà), nei confronti delle questioni affrontate e un’apprezzabile vena propositiva”, questo il commento del coordinatore Ing. F. Casagrande che aggiunge:

“In primis l’assessore ci ha aggiornati sulla variante 69 al PRGC, approvata dal Consiglio Comunale del 23 giugno ed ora al vaglio della Regione, che prevede tra le altre un nuovo polo commerciale a Cornadella, l’ampliamento dell’attività produttiva Fazioli a Ronche e il progetto della Gronda Est.”

“Su quest’ultimo punto l’assessore si è dichiarata favorevole alla sua realizzazione, considerandola ‘utile come naturale proseguimento della viabilità esistente, per superare la barriera della ferrovia e garantire il collegamento nord/sud della città’”.

L’opera si trova attualmente bloccata negli uffici dell’Assessorato Regionale competente che, dopo il passaggio di consegne dalla Provincia, ha deciso di sospenderne l’iter realizzativo per ulteriori valutazioni sull’utilità dell’arteria stradale in sede di Commissione Consigliare.

L’incontro è proseguito con l’assessore che ha relazionato sulle opere ancora bloccate dal “Patto di stabilità” come: nuove rotatorie, parcheggi pubblici e la ciclabile per Cornadella. L’Arch. Zanfrà si è soffermata su questo ultimo punto e citando l’arch. Renzo Piano, “dobbiamo ricucire le periferie“, ha sottolineato la necessità di ridurre l’isolamento delle frazioni, attraverso migliori collegamenti con il centro città, anche ciclabili, l’alberatura dei viali e l’insediamento di nuovi poli di aggregazione all’interno dei nuclei abitati periferici.

Sui temi dell’efficienza energetica l’assessore ha annunciato di attendere i risultati di un bando, inviato a fine luglio, per l’ottenimento di Fondi Europei attraverso l’Agenzia Regionale per l’energia, da spendere per interventi di miglioramento energetico degli edifici pubblici.

Si è discusso anche dei progetti per il Parco Urbano ed il Parco dello Sport, nati durante la passata legislatura da un’idea di Attivasacile.it. L’architetto ha dimostrato condivisione sulla proposta, sostenendo in particolare la necessità di offrire ai cittadini di Sacile una maggiore quota di “verde fruibile”, attraverso la riqualificazione di aree verdi attualmente praticamente per nulla accessibili, sottolineando che non vi è solo un discorso di quantità di verde ma anche di qualità dello stesso.

Infine l’Assessore ha annunciato di avere in progetto, in collaborazione con l’Ass. al commercio A.Gottardo e gli Ass. V.Gava e M.Salton, alcune iniziative per la sensibilizzazione della popolazione nei confronti del superamento delle barriere architettoniche, con il coinvolgimento diretto delle attività commerciali del centro storico.

“Una serata intensa e proficua” secondo i membri di Attivasacile.it, che hanno colto nelle parole dell’assessore Zanfrà la volontà di proseguire il cammino intrapreso dalla Giunta precendente, e di tenere in considerazione le proposte, le idee ed il supporto che la Lista Civica potrà dare nei prossimi cinque anni di lavoro a tutta l’Amministrazione.

Centraline elettriche su Livenza e Paisa: sì alla riattivazione

Dal Messaggero Veneto di Martedì 1 luglio 2014

http://static.panoramio.com/photos/large/4021284.jpgSACILE. Tra gli impegni assunti dalla nuova amministrazione comunale di Sacile figura il recupero delle centraline idroelettriche. «Vogliamo portare a compimento – si legge nel programma presentato dal sindaco Roberto Ceraolo nella riunione di insediamento – le iniziative intraprese in questi anni per il recupero delle centraline presenti in città». Per questo l’esecutivo ha già provveduto a inserire l’intervento nell’elenco annuale 2014 delle opere pubbliche approvato di recente, in cui la riattivazione delle centraline idroelettriche sul rio Paisa e sul fiume Livenza è prevista tramite concessione a privati. Senza oneri quindi a carico del Comune.

Un’opera, peraltro, di cui si parla da tempo e messa in cantiere già dall’amministrazione Cappuzzo. Ripresa nella passata legislatura dalla prima amministrazione Ceraolo, non ha sin qui visto risultati concreti anche per gli intervenuti cambiamenti sul piano operativo. Si è allora scelto di tornare all’idea iniziale, ovvero all’affidamento in concessione degli impianti ai privati. La realizzazione degli impianti di cui si vuole riattivare lo sfruttamento risale ai primi anni del ’900 quando sui salti del Livenza le ruote a pale di legno dei vecchi mulini furono sostituite dalle dinamo per la produzione dell’energia elettrica. Precedentemente all’installazione delle dinamo i salti sul Livenza erano sfruttati per la macinazione dei cereali e del carbonato di calcio.

In Campo Marzio l’impianto non è più in funzione dal 1982, ma l’edificio della vecchia centralina, il macchinario elettromeccanico e le opere idrauliche principali sono ancora presenti. Dopo anni di abbandono l’immobile e alcune parti strutturali appaiono degradate e soggette a parziali crolli e cedimenti. Il macchinario elettromeccanico, invece, oltre che obsoleto, è in pessime condizioni di conservazione e pertanto ritenuto non recuperabile. Smantellato, invece, alla fine degli anni Ottanta l’impianto che sfruttava le acque del ramo del Livenza che scorre a fianco di palazzo Ragazzoni. Ugual sorte ha subito l’impianto che sfruttava le acque del ramo del Livenza denominato della Pietà. Entrambe le centrali hanno lasciato posto a un complesso residenziale che ha annesso e incorporato le aree precedentemente occupate dagli impianti idroelettrici.

Sul rio Paisa, infine, l’impianto non è più in funzione dal 1989, ma l’edificio della vecchia centralina, il macchinario elettromeccanico e le opere idrauliche principali sono ancora presenti all’interno del complesso industriale della Mineraria sacilese. Alcune parti strutturali, tuttavia, appaiono degradate, mentre il macchinario elettromeccanico principale si presenta in accettabili condizioni di conservazione e viene dunque ritenuto recuperabile.

Progetto COME

I comuni di Sacile, Budoia, Caneva e Polcenigo hanno partecipato ad un viaggio studio sui temi dell’efficienza energetica, tramite un’iniziativa che l’Agenzia Regionale per l’Energia del Friuli Venezia Giulia ha promosso nell’ambito del progetto COME, Comuni Efficienti. Le delegazioni dei quattro comuni dell’area liventina, assieme ad altri comuni della regione, hanno visitato alcune località italiane, Ponte nelle Alpi, Dobbiaco e Brunico, per poi passare il confine austriaco e visitare le realtà di Arnoldstein e Nassfeld, in Carinzia nelle quali sono stati messi in atto esempi di buone pratiche per l’efficentamento energetico e azioni di rispetto e tutela dell’ambiente. Da interventi legati alla raccolta differenziata di Ponte delle Alpi, agli esempi di teleriscaldamento con cippato di Dobbiaco o di bio gas per Brunico e ancora la ristrutturazione di una scuola materna ed elementare, secondo il protocollo CasaClima e diventata passiva, nella cittadina di Arnoldstein nella regione carinziana.
“Senza dubbio è stata un’esperienza significativa, ha commentato l’assessore di Sacile, Francesco Scarabellotto, che ci ha messo a contatto con alcune buone pratiche sull’efficientamento energetico e che sicuramente dobbiamo cercare di applicare anche noi. L’adesione al progetto COME, è proprio mirata a questo e dobbiamo farlo cercando di coinvolgere i comuni a noi limitrofi, dando così più respiro a tutte le azioni che intraprenderemo. Il messaggio che dobbiamo dare ai nostri cittadini è che risparmio energetico vuol dire valorizzazione dell’ambiente e del territorio”. “Una gita senza dubbio interessante, ha sottolineato il sindaco di Budoia Roberto De Marchi, che ci ha consentito di verificare e prendere la misura su alcuni temi che stiamo affrontando e che cercheremo di applicare anche al nostro contesto, allargando l’orizzonte ai comuni vicino a noi”. “Da questa esperienza abbiamo conosciuto alcune buone pratiche interessanti, commenta l’assessore di Caneva Tiziano Feltrin, come quella del teleriscaldamento di Dobbiaco e San Candido e mi ha fatto piacere anche visitare il centro di raccolta differenziata di Ponte delle Alpi, che già conoscevamo, avendo avuto contatti diretti con loro in virtù del fatto che sono consulenti per la Comunità Montana in materia di rifiuti e creduto nel loro metodo che cercheremo di applicare”. “La visita di Ponte nelle Alpi, sottolinea invece il sindaco di Polcenigo Mario Della Toffola, che ci fa capire che anche noi, con Ambiente Servizi e quindi anche gli altri Comuni che ne fanno parte, siamo nella direzione giusta sul tema della raccolta differenziata. Anche le altre esperienze sono significative e tutte convergono sulla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali”.

Maggiori informazioni qui: www.ape.fvg.it

Ciclabile del centro, c’è l’appalto

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Dal Messaggero Veneto di Mercoledì 2 aprile 2014

SACILE. Appaltati dal Comune i lavori per la realizzazione di un itinerario ciclabile dalla strada statale n. 13 al passaggio a livello di viale Lacchin. Ad aggiudicarsi la gara, condotta mediante procedura negoziata (21 le offerte ammesse), è stata Costruzione generali Dus srl (Coged) di Noventa di Piave con un’offerta totale di 715.380 euro. Il ribasso è stato del 16,20 per cento sull’importo a base di gara.
La nuova pista ciclabile è destinata a collegare la strada statale Pontebbana (partendo dalla nuova rotatoria in fase di ultimazione all’incrocio di Villorba) con la zona della stazione ferroviaria (punto d’arrivo in via Bertolissi oltre il passaggio a livello di viale Lacchin). Si tratta di 3700 metri di percorso ciclabile che serviranno per attraversare in bicicletta il centro cittadino di Sacile. Il nuovo itinerario ciclabile in riva al Livenza è destinato ad avere una valenza su scala provinciale (continuità urbana da nord a sud collegando via Villorba con via Bertolissi) per la quale ha ottenuto un finanziamento regionale, su scala urbana (attraverso il collegamento della zona delle scuole con la stazione ferroviaria e vari punti di interesse), su scala locale (come nuovo percorso ciclopedonale protetto e dedicato).
Il tragitto permetterà, inoltre, ai ciclisti di “esplorare” una parte del territorio posto lungo il rio Paisa offrendo un punto di vista del paesaggio rurale diverso rispetto ad altri luoghi. Al suo sbocco, altresì, la pista sacilese si innesterà nel percorso ciclopedonale progettato dalla Provincia che arriva sino a Cavolano al confine con la provincia di Treviso.
Ben undici le tratte in cui si articolerà il nuovo itinerario ciclabile che dopo la partenza prevista, come detto, dalla nuova rotatoria di Villorba si affiancherà alla Pontebbana lungo viale della Repubblica. La realizzazione della pista è nello specifico prevista sul lato nord della statale con una larghezza utile di 4-5 metri (variabile). L’attraversamento della Pontebbana avverrà poi con l’intersezione viale della Repubblica, viale Trieste, via San Liberale. In via San Liberale prevista al riguardo la sistemazione del percorso esistente sul lato sud con miglioramento dell’arredo urbano per favorire un effetto di moderazione al traffico alla “porta di ingresso” su viale Trieste.
Da via San Liberale si proseguirà su viale Matteotti, mentre la tratta successiva interessa via Fermi, il centro studi e via dello Stadio. Qui parte il nuovo percorso lungo la ferrovia Sacile-Gemona fino al rio Paisa. Lungo l’argine del fiume si arriva quindi in via Cartiera vecchia. Da qui si prosegue per via ponte Lacchin, via Di Vittorio, via della Guarda per approdare, infine, in via Bertolissi.